Curiosità calabresi...
IMG-MENU
Una grecità mai sopitaLa Calabria è una terra profondamente ellenica. Molte delle sue città sono di fondazione greca: Reggio, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia, Sibari, Locri, Rosarno, Gioia Tauro. Per non parlare dei piccoli centri, molti dei quali fondati in epoca magno greca hanno vissuto anche il periodo greco medievale. Questa grecità non è mai svanita del tutto. E' presente nei luoghi, nell'aria, nel dialetto della gente, nelle abitudini alimentari e nelle festività religiose. Oltre a ciò l'area ellenòfona della provincia di Reggio in cui persiste ancora la lingua greca con parole che affondano le radici nel periodo magno-greco ne è un esempio lampante.
IMG-MENU
Jefferson, l'amaro calabrese premiato come miglior amaro alle erbe del mondoUn nuovo prodotto calabrese conquista il podio internazione; si tratta dell'amaro Jefferson, prodotto a Montalto Uffugo (CS) e classificato al primo posto nella prima edizione del World’s Best Liqueur, che celebra il meglio del beverage mondiale con varie categorie che spaziano dalla birra al sidro, al mondo dei vini. Un successo che proietta Ivano Trombino (produttore) e il suo Vecchio Magazzino Doganale all’estero con importanti progetti. E pensare che la partecipazione all'evento è stata del tutto fortuita e sponsorizzata da Fabio Torretta, Marketing Manager di Compagnia dei Caraibi che distribuisce i prodotti dell'azienda. Congratulazioni da parte di WiC, portare ulteriore onore alla Calabria.
IMG-MENU
Fridda Kahla, la birra calabrese ispirata all'artista Frida KahloIspirata a Frida Kahlo, questa birra artigianale ha anche un significato nel dialetto calabrese. "fridda cala" infatti vuol dire Fredda Va Giù. È una birra artigianale dal sapore fresco, quindi beverina e dissetante. La trovate nelle migliori trattorie calabresi.
IMG-MENU
Annona cherimola, la trovate solo in Calabria ;)L'Annona cherimola è una pianta appartenente alla famiglia Annonaceae originaria degli altipiani andini di Perù, Ecuador, Colombia e Bolivia, diffusa anche in Cile, California, Florida, Africa del sud e in vari paesi del Mediterraneo. In Italia, la disponibilità di questo frutto è scarsa e perlopiù limitata alle grandi città, ad eccezione delle poche zone nelle quali il frutto può essere coltivato come la Calabria (Reggio Calabria e tutta la zona costiera che va da Bagnara Calabra a Gioiosa Ionica; altrove è presente solo a prezzi notevoli come curiosità esotica, di norma proveniente dalla Spagna).
IMG-MENU
Il Museo dei Bretti e degli Enotri di CosenzaGli Enotri e i Bretti sono popolazioni che abitarono la Calabria fin da tempi antichissimi. Precedettero i greci i primi, ne assimilarono la cultura i secondi che furono un popolo guerriero come pochi altri. I Bretti nel III secolo avevano conquistato diverse polis magno-greco e solo con l'arrivo dei romani la loro espansione fu frenata bruscamente. I romani li punirono annientando la loro civiltà (divennero schiavi e gladiatori) poichè i Bretti appoggiarono Annibale durante le guerra tra Roma e Cartagine. Dei Bretti restano rilevanti rimanenze archeologiche (basta pensare alla fortificazione di Castiglione di Paludi) e un numero sorprendente di monete che circolarono in tutta la penisola italiana e in Grecia.
IMG-MENU
Siko, la grappa Calabrese con radici nella Magna GreciaApprodato in Calabria a bordo di navi mercantili fenicie, coltivato secondo antiche tradizioni magno-greche, baciato dal sole e lambito da fresche brezze marine, oggi il fico, dolce frutto sacro a Dioniso, sposa il carattere ruvido e deciso della grappa e diventa Siko.
IMG-MENU
Pecorino calabrese, arte e sapori antichiIl pecorino è un formaggio prodotto in tutto il Mediterraneo fin dall'antichità utilizzando il latte di percora. In Calabria attraverso una lavorazione che segue le stesse fasi da moltissimi anni e una stagionatura, la cui durata dipende dal grado di morbidezza che si vuole ottenere, il pecorino arriva nelle nostre tavole e spesso, accompagnato da un bicchiere di ottimo vino rosso locale, lascio un ottimo ricordo al turista enogastronomico. In Calabria il pecorino crotonese è stato riconosciuto come DOP (denominazione di origine protetta).
IMG-MENU
La Cultura Arbereshe in CalabriaGli albanesi sono arrivati in Italia Meridionale fra il XV e il XVIII secolo, principalmente in aiuto delle popolazioni locali, come uomini di armi, chiamati da re Alfonso d'Aragona per combattere le ribellioni provocate dai baroni, così si è rivolto al capo degli arbereshe, Giorgio Castriota Scandenberg. A fine battaglia il re aragonese ha ricompensato il popolo albanese concedendogli alcune terre. Sono nati così diversi paesi in provincia di Cosenza da queste popolazioni che si stabilirono in Calabria in quegli anni portando la loro cultura e le tradizioni dell'area Balcanica. La minoranza Arbereshe oggi è tutelata dalla legge e notevoli sono le iniziative per la salvaguardia della lingua e delle tradizioni. I paesi di origine albanese sono: Acquaformosa, Castroregio, Cerzeto, Cervicati, Civita, Falconara Albanese, Firmo, Frascineto, Lungro, Mongrassano, Plataci, San Basile, San Benedetto Ullano, San Cosmo Albanese, San Martino di Finita, Santa Caterina Albanese, Santa Sofia d'Epiro, Spezzano Albanese, Vaccarizzo Albanese, San Demetrio Corone e San Giorgio Albanese. Solo tre, invece, i comuni arbereshe nel Crotonese, Pallagorio, San Nicola dell'Alto e Carfizzi. Infine i cinque paesi di Andali, Caraffa, Gizzeria, Marcedula e Maida (la frazione Vena), sono di etnia albanese.
IMG-MENU
Antipasto calabrese: per gustarlo come si deve dovete venire in Calabria.L'antipasto calabrese è offerto da quasi tutte le attività ristorative calabresi. Si tratta di un antipasto a base di formaggi e salumi, a volte accompagnato da verdure grigliate, marmellate, miele e salsa di cipolla di Tropea da accompagnare ai vari formaggi. Spesso vengono servite le famose "zeppolle" ovvero frittelle di patate e farina da intingere in una fonduta di formaggio. Ovviamente non può mancare la 'nduja e le olive che in genere aprono l'antipasto.
IMG-MENU
Cipolla rossa di Tropea: la medicina naturale tutta calabreseColtivata sulle coste tirreniche calabresi da oltre 2000 anni (non solo a Tropea, ma anche Vibo Valentia, Nicotera, Capo Vaticano, Pizzo, Briatico e altri paesi fino ad Amantea nel Cosentino), la cipolla di Tropea è oggi uno dei simboli della Calabria per i turisti e non solo. Le sue proprietà antiossidanti, anti-infiammatorie e secondo alcuni studi anti-tumorali ne fanno una medicina naturale che non può mancare tra gli ingredienti dei vostri piatti. Viene coltivata da agosto ad ottobre e raccolta da Ottobre fino a Marzo. Se vi capiterà di visitare la Costa degli Dei vi imbatterete in numerosi chioschetti che vendono, tra le altre primizie calabresi, la regina: la cipolla di Tropea!
IMG-MENU
'Nduja, il prodotto calabrese che fa impazzire il mondoÈ tipica delle zone dell'altopiano del Poro: Spilinga (VV) sarebbe il comune d'elezione, ma in realtà l'area di produzione è estesa a ben molti comuni, in particolar modo a quelli del versante tirrenico, a tal punto da fare della 'nduja un alimento tipicamente associato a tutta la Calabria. Preparata con le parti grasse del maiale, con l'aggiunta del peperoncino piccante calabrese, è insaccata nel budello cieco (orba), per poi essere affumicata. Storicamente la 'nduja è un piatto povero, nato per utilizzare gli scarti delle carni del maiale, ma oggi è un alimento prelibato molto richiesto dai turisti che vengono in Calabria. Se siete gestori di attività ristorative non dimenticate mai di proporlo nel vostro "antipasto calabrese".
IMG-MENU
Grande successo per la mostra su Van Gogh al Museo Multimediale di CosenzaChe Van Gogh sia tra gli artisti più amati tra giovani e meno giovani non è certo una novità, tuttavia non tutti si aspettavano l'enorme successo della mostra "Van Gogh Alive" al Museo Multimediale di Cosenza. Visto l'enorme successo la mostra è stata prorogata fino al 25 Novembre (salvo successive proroghe). Riportiamo dal sito ufficiale: "Vivi l’esperienza di una mostra d’arte come nessun’altra. Scorri il tempo e lo spazio accompagnato da Vincent van Gogh in un viaggio attraverso Arles, Saint Rémy e Auvers-sur-Oise, dove ha creato la maggior parte dei suoi capolavori senza tempo. Accompagnato da una suggestiva colonna sonora classica, immergiti in un’emozionante esposizione di oltre 3.000 stimolanti immagini che trasformano ogni superficie: pareti, colonne, soffitti e persino pavimenti. Adulti e bambini potranno forgiare le proprie strade e trovare il proprio significato mentre vagano per le gallerie, esplorando angoli nascosti, ammirando opere d’arte da nuove angolazioni e scoprendo prospettive uniche." Visita il sito: http://vangoghcosenza.it
IMG-MENU
Promuovere i prodotti calabresi apprezzati nel mondoCirò è una magnifica località della provincia di Crotone nota a tutti per il vino che viene prodotto. Dal periodo magno greco in cui Cirò si chiamava Krimisa la produzione del vino è stato sempre la principale attività produttiva della zona e il vino di Cirò veniva esportato anche in Grecia. Oggi vogliamo segnalarvi in particolare un rosato prodotto dalle cantine Librandi,"Terre Lontane", un vino dal gusto unico che si sposa benissimo ai piatti tipici della cucina calabrese a base di pesce e non solo.
IMG-MENU
Reggio Calabria, meta ambita dai più giovaniReggio Calabria, con il suo splendido lungomare che nel periodo estivo ospita molte strutture balneari e locali della movida reggina, è senza dubbio la città più visitata dai giovani che si recano in Calabria. Anche il turismo culturale è in aumento negli ultimi anni, specie a seguito della riapertura del Museo Archeologico (MaRC) che ospita oltre ai noti Bronzi di Riace, una vasta collezione di reperti da tutta la Magna Grecia.
IMG-MENU
Il Turismo e la Cultura trampolino di lancio della CalabriaLa Calabria, malgrado le sue bellezze naturali, le sue tradizioni e il suo patrimonio archeologico, non riesce ancora a decollare dal punto di vista turistico per raggiungere livelli di altre regioni del Sud, come la Campania, la Puglia e la Sicilia. I motivi di ciò sono molteplici; certamente manca una rete di operatori turistici dislocata su tutto il territorio (mentre sono molto sviluppate turisticamente alcune province come Vibo Valentia e Cosenza) che sopperisca alle mancanze della Regione in tal senso, mancano purtroppo vie di comunicazioni veloci tra le principali località calabresi. C'è bisogno quindi di investimenti da parte dello Stato e della Regione, c'è bisogno di un cambio di mentalità dei calabresi che devono prendere consapevolezza che col Turismo e la Cultura "si mangia", che questa è l'unica ancora di salvezza per una regione in cui la disoccupazione giovanile sfiora il 40% e in cui sembra non si riesca ad attuare nessuna politica di occupazione giovanile che trattenga in Calabria i nostri giovani. Piccoli passi si stanno facendo, forse qualcuno inizia a crederci davvero. Ci sono alcune iniziative lodevoli che nel tempo imparerete a conoscere tramite WiC. Il nostro scopo è infatti quello di promuovere la Calabria e i calabresi che si impegnano per migliorare questa terra.