Isola di Capo Rizzuto

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Perchè dovresti visitarla?

L'arcaico nome Insula si fa derivare dall'esistenza di alcune isole prospicienti ai promontori Japigi (da Japix, figlio di Dedalo naufragato in epoca remota sulle coste calabre nel punto denominato "Terra Japigia"), ovvero Capo Rizzuto, Capo Cimiti e Punta Le Castella.

Un po di storia non guasta...

La località si lega alla leggenda che la vuole fondata da Astiochena, una delle sorelle di Priamo, desiderosa di istituire un centro abitato in prossimità del tempio di Hera. Uniche fonti storiche certe sono costituite dai reperti bronzei e di ceramica estratti da un insediamento scoperto dall'archeologo Domenico Marino nel 1977, testimonianze dell'incontro avvenuto fra i popoli enotrio-japigi e i minoici-micenei.

Enogastronomia

Tipiche della località sono la soppressata, la provola e la 'nduja (specialmente quella di Spilinga), salame spalmabile a base di carni suine e peperoncino, prodotto ormai esportato in tutto il mondo.

Cultura ed Eventi

Cabaret, spettacoli di magia, week end del tango, teatro, cinema, arte e cultura alla riscoperta delle nostre origini nel programma estivo del Comune di Isola Capo Rizzuto. Le Castella, tra le altre cose, ad agosto si trasforma per una settimana in un vero e proprio laboratorio di poesia, oltre ad ospitare gran parte degli eventi culturali durante tutta la stagione. Capo Rizzuto viene trasformato in una sorta di Città Villaggio con tanto di animazione per le vie del paese e sulla spiaggia che allietano i turisti dalle prime ore del mattino fino a tarda notte. In tutte le frazioni ci sono continue giornate di festa e divertimento; altro aspetto importante è la valorizzazione degli artisti locali, gruppi musicali e folkloristici che hanno a disposizione diverse serate per far conoscere la musica locale ai turisti.

Archeologia & Architettura

Un caleidoscopio di indubbie meraviglie s'impone all'attenzione dei visitatori, come ad esempio il Parco Archeologico in località Colonna, ricolmo di resti murari ellenici sommersi dagli effluvi marini tanto trasparenti da risultare quasi impercettibili.
Assolutamente da visitare è il castello aragonese a Le Castella, reale simbolo architettonico di Isola di Capo Rizzuto che cattura gli sguardi entro l'onirismo perpetrato da un panorama sfavillante di pace e vividi colori. Questa roccaforte del XV secolo spicca su un isolotto posto frontalmente alla costa e collegato da una striscia di terra percorribile con la bassa marea ma abituata a scomparire al salir del livello del mare. Preliminarmente restaurato, il maniero accoglie i curiosi attratti dalla sua comparsa in numerosi film cinematografici e sport pubblicitari. Il bagaglio architettonico, oltre al maniero di Le Castella, vanta inoltre un esponente religioso che è il Santuario della Madonna Greca, edificio costruito a partire dal 1991 e che mette a disposizione 800 metri quadrati (+ altri 200 mq di balconate) per attività giustificanti la sua natura di centro polivalente. Al suo interno si fanno ammirare opere artistiche insigni quali le vetrate policrome dell'artigiano Gino Amoruso di Botricello, la Via Crucis in legno di Giuseppe Stillitano e la tavola lignea raffigurante la Madonna Greca rinvenuta nella sagrestia, un tempo antica chiesetta.

Natura & Spiagge

A livello naturalistico, Isola di Capo Rizzuto non ha eguali in Calabria (eccezion fatta forse per Tropea) e a tutela del suo sgargiante patrimonio costiero è stata istituita l'Area Marina Protetta, ente che vigila su flora e fauna presenti. Sunto della grande avventura dell'Insula è l'Aquarium CEAM, che urge assolutamente visitare per contemplare habitat naturali doviziosamente ricreati.
Isola di Capo Rizzuto si presta fortemente al favore turistico in virtù dei suoi incantevoli litorali sabbiosi bagnati da un'acqua cristallina e una natura avvolgente di esemplare fascino. Fanno sensazione gli oltre 34 km di costa pullulanti di spiagge voluttuose, calette romantiche perché nascoste e baie scogliose dai fondali eccezionali.

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