Catanzaro

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Perchè dovresti visitarla?

Catanzaro, Καταστάριον, traslitterato in Katastárion in greco, è un comune di quasi 90.000 abitanti, ede dell'Università degli Studi "Magna Græcia", il secondo ateneo calabrese per numero di iscritti.

Un po di storia non guasta...

L'origine di Catanzaro risale con tutta probabilità al periodo magno-greco. Alcuni archeologici l'hanno voluta identificare con l'antica Trischene. In località Germaneto è stata scoperta una necropoli greca di V secolo a.C. In epoca bizantina (IX secolo) si dice che i condottieri Cattaro e Zaro portarono qui la popolazione della greca Skilletion (oggi Squillace) esposta alle invasioni dei saraceni. Nel X secolo fu occupata dai saraceni che la ribattezzarono Qatansar, ma riuscì presto a liberarsi e tornare sotto la sfera bizantina. Cadde nel 1069 ai conquistatori Normanni. Passò quindi sotto la dominazione sveva e poi spagnola. Nel 1528 la città venne invano assediata dai francesi per settimane. Resistette e rimase fedele a Carlo V di Napoli. Per questo ottenne privilegi regi e diritto di battere monete da 1 carlino. Sotto il dominio borbonico Catanzaro fu capoluogo della Calabria Ulteriore Seconda. Le idee liberali però non tardarono a diffondersi, anzi la città fu con Cosenza uno dei principali centri carbonari. Partecipò ai moti antiborbonici del '48 ma è solo con l'ingresso in Calabria di Garibaldi che avverrà l'unificazione con il Regno d'Italia.

Enogastronomia

Il piatto forte della gastronomica locale è il morzello (u morzeddhu in dialetto), di solito servito caldo nella pitta, pane casereccio piuttosto schiacciato e dalla forma circolare, tagliato a libretto. L'ingrediente base è costituito dalle interiora di vitello (diuneddhi), con conserva di peperoni piccanti, sale, origano, alloro, e vino rosso. Altro piatto tipico locale sono i vermituri ossia le lumache di terra bollite al sugo con l'aggiunta di peperoncino. Il piatto ha radici molto antiche, vengono raccolte durante le prime piogge nel mese di ottobre e la preparazione è rimasta intatta nel tempo. Altra specialità locale del periodo estivo è la granita di mandorle (detta anche orzata) con la brioche.

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