Tiriolo

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Perchè dovresti visitarla?

Tiriolo fu fondato, si dice, dai greci circa 600 anni prima della guerra contro Troia, Tryoros da cui il suo nome dai 3 monti che lo circondano. Si dice anche che qui si sia fermato Ulisse e che il suo territorio sia la terra dei Feaci. La popolazione originaria era composta da greci, fino a quando il sito, circa intorno al 500 a.C., venne conquistato dalla popolazione di stirpe indoeuropea detti Brettii o Bruzi e perse i contatti con la madre-patria, la Grecia

Un po di storia non guasta...

Durante la rivolta di Spartaco fu teatro della ribellione e vide i due eserciti contrapposti: dalla sponda nord, sulle pendici che da Tiriolo degradano verso Marcellinara erano schierate le Legioni di Crasso, sull'altro contrafforte erano arroccati i ribelli di Spartaco, che per impedire l'avanzata dei legionari avevano scavato, proprio nell'attuale stretto di Marcellinara, una trincea allagata che metteva in comunicazione i due mari. A Tiriolo fu rinvenuta nel 1640 una tavoletta di bronzo recante il testo del "Senatus consultus de Bacchanalibus" del 186 a.C. riguardante il divieto di tenere baccanali (tavola dei baccanali esposta nei musei di Vienna). Antica baronia dei de Reggio il borgo, possesso dei Ruffo fino al 1464, fu dei Carafa fino al 1496 e dei Cigala dal 1610.

Cultura ed Eventi

Feste e manifestazioni: 3-4-5 agosto: Festa Maria Santissima della Neve, 20-24 agosto: Bacchanalia, Mese di agosto: Sagra del pollo alla Diavola, 7-8 settembre: Festa Maria SS. Scala Coeli, Mese di settembre: Notte tra i due Mari, Mese di dicembre: Tarantella Power

Archeologia & Architettura

Il Museo archeologico di Tiriolo raccoglie importanti reperti della storia del borgo, dalla protostoria all'era medievale inoltrata. Da segnalare due elmi, uno punico l'altro greco-italico. La copia del decreto romano che vietava i Baccanali, ancora in uso a Tiriolo nel II secolo a.C. La tomba brettia ricostruita in una sala apposita all'interno del Museo. Il museo raccoglie inoltre i reperti degli scavi condotti nell'area del campo sportivo, ancora in corso, e che hanno portato già alla luce una casa lussuosa del III secolo a.C, detta "casa dei delfini" per via di un mosaico ivi ritrovato.

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