AMANTEA

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Perchè dovresti visitarla?

Amantea è una delle località più turistiche del cosentino. Assieme a Scalea, Diamante e Praia a Mare. Il borgo è ricco di testimonianze storiche di interesse, come i resti del Castello che domina dall'alto Amantea e la Chiesa di San Francesco a cui è possibile arrivare tramite un piacevole percorso a piedi.

Un po di storia non guasta...

Amantea è stata identificata con l'antica Temesa. I bizantini, quando conquistarono la Calabria, fondarono nell'area dell'attuale Amantea vecchia una cittadella fortificata chiamata Nepetia. Nepetia fu conquistata dagli arabi nel IX secolo, che la costituirono capitale di emirato e la ribattezzarono Al-Mantiah. Quando, nell'885, Niceforo Foca riconquistò la città, rimase il nome di Amantea. Amantea non fu mai infeudata, se non per un brevissimo e travagliato periodo alla metà del XVII secolo. La cittadina mantenne sempre, infatti lo status di Città Demaniale, con istituzioni proprie. Subirà l'occupazione francese prima nel 1799, poi nel 1803, e la seconda volta resisterà strenuamente agli invasori d'Oltralpe. Nel 1861 con l'Unità divenne un comune del Regno d'Italia.

Enogastronomia

Amantea è famosa per il suo dolce tipico, il Buccunotto, dolciume a forma di barchetta ripieno di cioccolata, spezie e altri ingredienti che per tradizione rimangono segreti dalle massaie e dalle pasticcerie che lo producono. IL lungomare è ricco di attività ristorative che offrono cibo a base di pesce ma anche di cucina tipica calabrese. Da assaggiare la fresella conzata (ricorda molto il pane cunzato delle isole eolie).

Archeologia & Architettura

L'area archeologica di Amantea è ubicata sulla rocca che sovrasta il borgo e raggiungibile da un sentiero che inizia a destra della Cattedrale. Ci sono rilevanti resti del Castello di origine bizantina, della torre di avvistamento aragonese e imponenti resti della Chiesa di San Francesco edificata su un preesistente monastero basiliano del XI secolo e di cui sono visibili alcuni ambienti sotterranei coperti da lastre vitree. Occorre fare attenzione poichè il sentiero che conduce al castello non è sempre manutenuto. Informarsi presso il borgo storico a riguardo. Merita di essere visitata però la Chiesa di San Francesco ad oggi accessibile.

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